Scenario:

Tutte le imprese, grandi o piccole che siano, operano in un contesto estremamente competitivo, molto esigente e che non perdona chi non riesce per tempo a interpretarne tendenze ed esigenze. Il governo della finanza aziendale ed i relativi processi di controllo, sono presupposti indiscutibilmente essenziali per una efficace gestione delle relazioni con le banche soprattutto nel contesto attuale di forte complessità.

Si osserva tuttavia, sopratutto nella maggioranza delle piccole e medie imprese, degli artigiani e degli studi professionali, una totale assenza della funzione di direzione finanziaria lasciando di fatto al commercialista e alla banca questa delicatissima parte dela gestione aziendale.
Il risultato è un'esposizione incontrollata al rischio e crescita esponenziale degli oneri finanziari che spesso conducono l'impresa ad uno stato di sudditanza nei confronti della banca che dalla naturale funzione di partner fornitore di servizi diventa, insiene al fisco, una sorta di "socio di fatto" dell'imprenditore.
Spesso la crisi finanziaria si trasforma in crisi patrimoniale diventando l'elemento scatenate di dissesti aziendali causati da:
  • un'approssimativa capacità nel controllare correttamente i fabbisogni finanziari;
  • scarsa conoscenza dei parametri di valutazione del merito creditizio applicati dalle banche (Basilea 2) con attribuzione unilaterale e incontrollata del rating da cui derivano condizioni e tassi applicati;
  • scarsi o nulli controlli periodici sulla corrispondenza fra condizioni e tassi stabiliti contrattualmente con le banche e quelli realmente applicati.
L'esatta conoscenza delle conseguenze, in termini di oneri finanziari, causate da condizioni talvolta imposte impropriamente dalle banche  aiuta l'imprenditore a prendere consapevolezza da un lato delle proprie aree di miglioramento in termini di controllo e comunicazione finanziaria, dall'altro, qualora si dimostrassero inadempienze da parte della banca, della propria forza contrattuale favorendo in tal modo più equilibrate e fruttuose trattative con gli Istituti di Credito.

Per l'imprenditore il problema è di tipo culturale e non tecnico. La soluzione è in un cambiamento di atteggiamento e comportamenti. 
In questo contesto ifproject si pone quale obiettivo strategico di sensibilizzare l'imprenditore ad una corretta e puntuale gestione della finanza aziendale. 

Forniamo in maniera pragmatica e prontamente operativa le basi metodologiche e gli strumenti applicativi per intervenire nel miglioramento continuo dei rapporti tra banca ed impresa.